Learn to cook ,bitte!

"Io cambio lavoro come cambiano le stagioni".Questa frase non è mia,l´ho sentita una volta in un film,non ricordo quale e mi piacque molto sembrava che me l´abbiano cucito addosso. Questa rubrica "lavoro" non vuole offendere nessuno,nè tantomeno offendere i tedeschi,ma è solamente un modo con cui io faccio ironia su quello che mi è successo in Germania nel campo del lavoro (gastronomia). Cosa mi è successo oggi? Continua a leggere.

Da quando sono in questo nuovo lavoro ho dovuto imparare a tirare fuori gli artigli. L`educazione credo che solo una dote dell´italiano, mi sto accorgendo che molti non sanno cosa significhino le buone maniere e collaborare con gli altri .Sopratutto  nel mondo lavorativo se non riesci a difenderti ti scavalcano e ti mettono i piedi in faccia.
Il mio neo rimane sempre la lingua che non posso esprimermi come vorrei ,malgrado tutti i miei sforzi ed errori che ancora faccio riesco a farmi capire ed anche bene.
Io mi ritengo una persona educata,sul lavoro non bado a chi fa meno o piu`(nel mio caso sono sempre io che faccio piu`),ma una cosa non sopporto quando mi prendono per i fondelli.
Il fatto che io produco di piu` al momento mi sta anche bene, visto che sono in fase di prova e devo dare il meglio e molto di piu`.Le colleghe parlano in magiaro cosa che non dovrebbero  perche´ sul posto di lavoro si dovrebbe parlare solo ed esclusivamente in tedesco,
ma  si intuisce quando stanno parlando di te. Non ho intenzione di imparare un altra lingua, perche` gia` i miei sacrifici li faccio con il tedesco,ma se vengo derisa mi girano eccome. Come difendersi ?
Trattarle con indifferenza e fagliela pagare di tanto in tanto. L`altra arma a mia disposizione e` parlare un po` di italiano con il capo,ma quello si rompe le palle perche´ ha quasi dimenticato la lingua madre . Essere italiana e´ "anche" oggetto di invidia .Sapevo di questa cosa ,ma adesso ho la certezza .
Il tedesco in genere ama l`Italia e l`italiano ,  riconosce che l´italiano ha buon gusto sia nella moda,nel cibo e anche nel savoir-fare ce` poco da parlare su questo argomento. Le donne dell´ Est sposerebbero un italiano ad occhi chiusi e in fatto di moda adorano tutto quello che viene dall´Italia, per quello che riguarda il cibo sono popoli che mangiano zuppe e brodaglie con accostamenti a volte stravaganti da far crollare la nouvelle cousine in un baleno.
 Io non sono un tipo molto schizzinoso per quel che riguarda la cucina,adoro provare di tutto,ma con ritegno, le brodaglie che si preparano dove lavoro io sono fatte solo ed esclusivamente per i tedeschi. Diciamolo pure i tedeschi mangiano male, fanno degli accostamenti assurdi. Io non mi permetterei mai di mangiare una zuppa di rabarbaro e ribes neri e metterci la panna montata sopra.
No! Non ho il pelo sullo stomaco per provare una schifezza del genere. E nella pausa mentre mangiavano appassionate le magiare le ho detto,ma questa qui e´ una zuppa o un dolce?
Mi hanno risposto che io sono italiana e non capisco niente.das ist lecker! alla faccia del piacere del palato. "Ma che te lo dico a fare"!
PRINT RECIPE

7 commenti

  1. falle mangiare quelle schifezze, e se avete a disposizione un microonde qualche giorno scaldaci dele succolente lasagne fatte in casa, così le megere..ops, magiare, le lasci con l'acquolina in bocca e lo schifo x le loro sbobbe nordiche!

    RispondiElimina
  2. Ma io la proverei anche la zuppetta rabarbaresca, pure senza panna....;-) e poi dovesse piacermi bene, altrimenti morta li. Se proprio un piatto non si presenta "orrido", perchè no? E' solo un assaggio, mica un impegno per la vita . ma non farti mettere i piedi int esta, se parlano nella loro lingua tu controbatti qualsiasi cosa in italiano ... hiihihi e vedi che faccia fanno.

    RispondiElimina
  3. Wanny passa da me chec'è una cosina per te!

    RispondiElimina
  4. Ah, ma allora sei nei guai anche tu?!? :) Bisognerebbe fare un club di mutuo soccorso fra expat! :) Forza!

    RispondiElimina
  5. Io come Elga difendo la zuppa e sicuramente ci metterei la panna montata. Concordo comunque che l'italiano medio ha uno stile e una sensibilità culinaria maggiore. Ma si tratta anche di farglielo capire con garbo. Ovviamente se hai il contadino o il vaccaro magari è più difficile ma essenzialmente è una questione di apertura mentale e nulla più. Non che gli italiani siano perfetti ma partono da un background culinario di livello più elevato come, aggiungo, i francesi. In Germania come qui sanno cucinare anche molto bene, ovviamente dipende dal cuoco. Ma devo ammettere che se non di scatola o fatta con qualche preparato, io considererei la tua zuppa una vera prelibatezza. Aggiungi anche il fatto che a me piacciono le cose dolci e anche mischiare dolce e salato nello stesso piatto. ;-)

    RispondiElimina
  6. @LaFrancy
    Buona idea delle lasagne,grazie per il premio passo a breve^^
    @Elga
    si infatti qualche parolaccia in italiano scappa eccome....
    @basilico
    si si...anch`io
    @Griss
    anche a me le zuppe piacciono,ma quando le cucino io, quegli intingoli pieni di grassi e ingredienti improvvisati non li mangio neanche morta. Mi prende la diarrea solo a vederli. Il problema non e` la zuppa in se stessa e` il fatto che loro mi giudicano un italiana superiore persino al palato e hanno anche ragione. Quelli sono solamente zuppe fatte senza criterio,meglio pane schitto (trd pane da solo);P

    RispondiElimina
  7. Cara Wanesia,
    sono anche io molto sensibile in fatto di cucina e le schifezze che vedo quassù mi danno il disgusto. Non è questione di chiusura mentale, se vado in un paese nuovo mi piace anche provare la specialità del luogo....il problema è che qui non si tratta di specialità ma di intrugli senza gusto.
    Poi pero' i tedeschi quando vanno in Italia tornano e dicono "mmmmm, gutes Essen!" Dagli sotto con lasagnette e piatti profumati, un bel ragù, un sughino al basilico, un dolce profumato di vero burro e ingredienti buoni, sono certa che l'invidia se la mangeranno con la loro minestrina :-)

    RispondiElimina

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *

© WANESIAMaira Gall