Canapés Stechpalme

Ed ecco un post di cucina,e´ tanto tempo che non posto una ricettina,anche se in questo periodo mi sto astenendo ai dolci per motivo vedi qui, e Phelipe per motivi di salute anche lui e´ a dieta per cui ci stiamo alimentando come la santa piramide alimentare vuole, abbondanti pasti di verdure crude e cotte,pesce tre volte a settimana e carne raramente.Pasta poi quella integrale e pochissime volte. Molto spesso cotte a vapore,bollite per cui non e´ che alla fine non ho cucinato,anzi a dire il vero in questo modo passi piu` tempo ai fornelli e sporchi l´impossibile pur non mangiando niente di prelibato.Pero` al momento sto preparando per altri piccoli catering.
Questo mi e´ stato commissionato dai nostri vicini di casa che volevano delle tartine per festeggiare il loro 50° anno di matrimonio. Ovvio che non eravamo invitati perche´ era una cosa intima familiare,ma mi sono divertita lo stesso ed in piu´ mi sono dovuta sorbire la signora che bivaccava per l´intero pomeriggio a casa mia.Ma dico!
Le tartine battezzate da me agrifoglio perche´ sara´ l´accostamento di colori mi ricordava molto questa pianta magica di Natale .
A dire il vero questo tipo di tartine in Italia non so se le trovate, e´ pane pressanto integrale rotondo, ho spalmato del formaggio fresco che in Italia trovate Philadelphia & company,ma qui ce ne sono di tanti gusti e varianti,come guardizioni dei cetrioli tagliati a julienne, al centro una mezza mozzarella con peperoncino.E ancora come decorazione ho usato dell´erba cipollina che i tedeschi amano alla follia,a me non piace nanche il puzzo di questa erba e una mezza oliva nera. Sopra il cetriolo l´ho cosparso di peperoncini a granelli, e´ da li´ e´ nato l´agrifoglio o meglio Stechpalme. La vicina se ne andata dopo che le ho portato tre vassoi pieni di Canapés Stechpalme. Comunque in me sta nascendo la passione di voler cucinare per gli altri e siccome non ho molti soldi a disposizione per aprirmi un piccolo bristot, sto vagliando l´idea  di cucinare per altri. Come prima cosa ho sparso un po´ la voce con un piccolo annuncio nella bacheca della portineria,magari di cosa nasce cosa. Avete delle idee a proposito?
PRINT RECIPE

6 commenti

  1. siccome non amo cucinare ho chiesto una volta alla mamma di un mio collega, lasciata a casa dal lavoro e voleva lanciarsi nel catering, di farmi la pastiera napoletana e la pizza pugliese. BUONISSIME ma il suo grave errore è stato quello di farmi pagare uno sproposito addebitandomi persino il costo del gas (tantissimo voglio dire so quanto costa il gas pago anch'io la bolletta) e invece di usare un po'di origano e buonanotte ha comprato un sacchettone bio facendomelo pagare tutto e dandomi quello che èra rimasto (che ho ancora dopo 2 anni!)morale il suo business è morto subito xke io non le ho + chiesto nulla e non ho sparso la voce come avrei invece fatto se non fosse stata così esosa. Il mio consiglio quindi è di stare nel giusto con i prezzi, non sminuire il tuo lavoro naturalmente, ma non esagerare. baci

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  2. assolutamente mica sono uno chef,peró me la cavo,la creatività non mi manca eppoi io ti parlo di qua la cucina italiana la amano.Ma la signora origano :-)é venuta a casa tua a preparare o nella sua?Scusa la domanda stupida.

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  3. Le tartine sono forti. In quanto allo schnittlauch...beh insomma neanche il puzzo!! Sei tremenda eh??
    Io vorrei aprire un locale qui a Colonia, ci penso da un po´. Casomai facciamo gemellaggio.

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  4. Io adoro l'erba cipollina! Invece odio i cetrioli :-D
    cucinare puoi sia fare da te che dal cliente dove però devi portarti tutto il necessario perché magari lui non ha nulla in cucina. Inoltre se hai un problema sei sotto l'occhio del cliente!
    Grissino

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  5. @Duran
    Un gemellaggio perche´ no? :D
    @Griss
    Vero anche questo,forse e´ meglio cucinare da me :)

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  6. non è una domanda stupida, nella sua cucina, poi siccome suo figlio è mio collega mi ha portato direttamente lui le cose nelle pentole e la leccarda del forno. baci

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