Epicondilite e ortopedico

Buongiorno cari,
volevo aggiornarvi sulla mia situazione lavoro. Di come io ero conventa di lavorare in questa fabbrica.
All´inizio è stato amore a prima vista, ero molto entusiasta del lavoro, delle novità e di quante cose io potevo imparare. Ho firmato un contratto di 4 mesi,ed ero classificata come forza-lavoro.
Lavoro stagionale pari a chi va a raccogliere le mele, le olive o semplicemente pari al lavoro nei ristoranti nelle zone balneari,per intenderci.
La mole di lavoro era ogni giorno sempre di più e mi sono ritrovata a muovere mani e braccia interrottamente per 8 ore.
A volte sentivo che le mie dita facevano male o il gomito,ma visto che dovevo raccogliere il cioccolato che passava dal rullo,non potevo fermarmi e facevo resistenza al dolore,tornando a casa con mani e braccia indolenziti,ma poi preparavo la cena,lavavo i piatti e solo la notte effettivamente le mie povere arti riposavano.
Invece nel bel mezzo della notte negli ultimi periodi mi svegliavo perchè dovevo stringermi forte la mano  con l´altra per il forte  dolore.
Ho fatto tre mesi con qualche assenza dal lavoro causato dal dolore al braccio,perchè più passavano i giorni il dolore si irradiava fino al gomito e ad arrivare alla spalla.
Inutile la Voltarel pomata che ne avrò fatta fuori a quintali,mi dava  sollievo momentaneo e appena tornavo al lavoro muovendo  in continuazione le braccia andavo a peggiorare la situazione.
Cosi mi decido di andare dal ortopedico dopo un pomeriggio che sono ritornata dal lavoro e  non sentivo più  le dita della mano.
L´ortopedico mi ha detto che si trattava di epicondilite (o braccio del tennista) che consiste un dolore acuto che dal gomito si irradia fino alla mano causando perdita di funzionalità dell´arto.
I tendini e i muscoli attaccati agli epicondili causano dolore ad estendere il polso e le dita.
Per adesso sono a casa in malattia tanto ormai il contratto è giunto quasi al termine.

Porto un tutore che comprime  i tendini interessati dando sollievo al dolore dell' epicondilite laterale.
Non voglio entrare in merito alle cattiverie che si dicono in giro,ma la maggiorparte di persone che si è licenziata o che lavora in questo posto ha lo stesso problema,più o meno grave.
A me quello che più interessa al momento è risolvere il problema per poi ricominciare dinuovo a lavorare escludendo i lavori-forza che ormai diciamocelo pure non ho più la stoffa per queste cose.

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Vi abbraccio tutti!

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