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il 15 marzo 2009 sono arrivata a Monaco di Baviera. Apro questo blog a distanza di un anno che abito a Monaco,nel blog racconto delle mie esperienze personali qui in Germania, sulle differenze tra tedeschi ed italiani (umoristicamente parlando), sulla mia ricerca del lavoro, insomma su come mi sono ambientata qua.
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Non voglio più lavorare!


Volevo parlarvi di quanto mi è succeso in questo ultimo mese.
Ho lavorato in un panificio. La giornata di prova è sempre qualcosa di irrilevante, ti fanno vedere un lavoro leggero e dopo aver firmato il contratto invece sei a diretto contatto con il lavoro vero e proprio,ma ormai è troppo tardi e quello che ti rimane da fare e solo un licenziamento con tanto di kundigungfrist (preavviso).
Mi sono ritrovata ad avere problemi con una collega,angherie sul mondo del lavoro mai visti prima di ora.
Io preparavo i panini e lei mi toglieva gli affettati del mezzo dicendo che non erano fatti bene,per non parlare che la mia mansione veniva fatta al 40% perchè tutti i giorni dovevo lavare il pavimento della cucina, lavare i piatti, pulire le toilette del personale e dei clienti, pulire il pavimento del locale e poi le richieste si facevano sempre più stressanti ed estenuanti. Mi sono sentita una fallita e sottomessa da una collega malvagia.
Così mi sono lamentata con i capi anche se non sono stata sentita, ma trasferita in un altro locale.
Ma lì la cosa non è cambiata perchè mi facevano battute sulla collega malvagia e quindi deduco che erano stati avvisati.
Niente pulizie al momento perchè facevo il turno di mattina dalle 4 alle 9.ma dovevo fare  tutta la preparazione io mentre le mie colleghe facevano pause-sigaretta - colazioni e altro pur di lavorare.
Sono riuscita a fare un mese in queste condizioni svegliandomi alle 3:30 del mattino e avendo il mal di pancia quando andavo al lavoro.
 Io non voglio più lavorare ho urlato l´altra sera a mio marito.
Lui non c´entra nulla sono io che sono esaurita! - Ma sfido a chiunque a non esserlo in queste condizioni.
E così che dopo aver pensato abbiamo deciso che mi sarei licenziata.
Stamattina appena sveglia ancora nel letto mi sono vista passare davanti gli occhi dieci anni di Germania, dieci anni di duro lavoro, di lavori nelle cucine, di angherie, sfruttamenti e quant´altro e lo potete leggere anche voi stessi qui. E oggi mi ritrovo a dire "Io non voglio lavorare più"
  • Sono stanca di essere sfruttata
  • e non riesco più a tollerare le persone maleducate.
Mi stanno assalendo molti dubbi in fondo sono abituata a lavorare  e stare solo a casa non è così  facile.
Certo potrei dedicarmi in questi ultimi mesi di Anspruch di disoccupazione (fino a dicembre) di fare un corso di tedesco,o dedicarmi letteralmente alla gestione della casa.
Il problema di vivere con uno stipendio non mi spaventa più di tanto,certo devi tagliare tutte le  spese inutili.
Io al momento sono in questo stallo.
Voi avete mai provato qualcosa del genere? O avete deciso di non andare a lavorare e come siete riusciti a gestire il tempo a vostra disposizione?
Sarebbe tutto più semplice se i colleghi fossero dei complici e non degli individui che ti complicano solo la vita.
Ma il mondo gira così purtroppo.



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6 commenti

  1. Mi spiace per quello che hai passato.Ma non riesco a capire come tu non voglia più lavorare. Io pagherei oro per un lavoro e con un solo stipendio facciamo molta fatica a vivere e tu dici che la cosa non ti spaventa più di tanto.
    Non ti pesa farti mantenere da tuo marito?
    Per me è insostenibile. Se voglio un rossetto devo chiedere i soldi a mio marito è deprimente.
    Beata te che non ti crei scrupoli.
    Buona domenica e saluti dall´Italia dove qui da noi si sta male anche con uno stipendio solo.

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    1. Ciao,
      si hai capito bene al momento non voglio lavorare più. Ti rispondo per punti
      1) Questo mese e mezzo che ho lavorato dopo la diagnosi di artrite reumatoide mi sono ritrovata al punto di partenza. Dolori alle giunture e mi alzavo la mattina con due zavorre alle caviglie. Questo significa che oltre al MTX che ormai mi faccio ogni settimana, dovrei riprendere dinuovo il cortisone.
      2) Sono stanca di tutta questa "merda"della gastronomia. Ti sfruttano così com succede in Italia,tale e quale anzi a volte di più.Mi sono ritrovata ad avere un contratto di venditrice ed invece passavo le 8 ore a fare pulizie.
      3)Quindi la mia motivazione è dettata dalla salute che manca.
      4) Non credo che mio marito mi mantiene,nel senso che anch´io collaboro in casa a fare le faccende di casa, a mantenere una casa pulita,a preparare cene e pranzi tu lo chiami mantenimento? E il lavoro delle casalinghe come lo chiami?
      5) Per quanto riguarda il rossetto non mi vergogno affatto,perchè dovrei se ce lo possiamo permettere posso chiedere i soldi a mio marito,sennò ciccia!
      Buina serata.

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  2. Posso capire la tua stanchezza, unita ai problemi di salute.
    Io quando ci siamo sposati ho detto a mio marito che avrei lavorato (stavamo costruendo la casa in Emilia) perchè mi sembrava giusto ma che al momento che avremmo avuto un figlio avrei voluto rimanere a casa perchè volevo crescermelo io.
    Valentina è arrivata dopo sei anni, e due anni dopo Daniele.
    Quando erano alle elementari sono tornata a lavorare al mattino finchè mi hanno tenuto a forza di contratti co.co.co e prestazioni occasionali che invece erano continuative....
    Da anni non lavoro più ma mio marito non mi dice certo che mi mantiene, anche io faccio la mia parte anche solo stando attenta a come spendo i soldi e se voglio comprare qualcosa ovviamente lo faccio nei limiti delle nostre possibilità ma non devo certo chiedere il permesso a lui.
    Un abbraccio.
    Giusy

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    1. Infatti Giusy,anch´io trovo ridicolo questo primo commento. Nessuno mantiene nessuno,siamo una famiglia punto e basta.Anche io non vado sperperando i soldi e compro i vestiti quando sono necessari,figuriamoci per il beauty qui in Germania anche a €2 ci sono delle ottime creme per il viso.
      Non vedo dove e´ il problema!
      Ogni tanto mi scappa di spendere una decina di euri da Tiger o Søstrene Grenes forse un paio di volte al mese.

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  3. Ciao,
    Penso che al di là dell'avere malattie o meno , hai fatto benissimo a licenziarti , è veramente inconcepibile permettere di essere trattati in quel modo sul posto di lavoro! E non credo a chi dice che pur di lavorare accetterebbe certi compromessi!
    Buona giornata
    Laura

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  4. Grazie Laura;Sono felice che qualcuno la pensa come me.
    A volte penso che sono davvero sfigata sul lavoro! Nonostante io abbia lavorato sempre,la prima volta due mesi dopo aver messo piede in Germania senza una parola di tedesco.
    A me piace lavorare,ma non essere trattata da schiava!Lavorare per vivere e non vivere per lavorare e´ il mio motto.

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